Panoramica
ESKA Erich Schweitzer GmbH, fusibili e portafusibili, sono il prodotto di anni d’esperienza, poiché già prima del 1940 la famiglia del fondatore Erich Schweizer aveva una fabbrica in Turingia vicino Ilmenau. I fusibili cilindrici sono dispositivi d’auto interruzione, per la protezione di apparecchiature elettriche contro sovraccarichi di corrente , nei quali l'interruzione della corrente avviene attraverso la fusione del filo conduttore che costituisce l'anima del fusibile stesso. I fusibili sono fornibili con varie caratteristiche d'intervento: extrarapidi, rapidi, semiritardati , ritardati e superritardati; quelli di segnale solo rapidi e ritardati.
Singolarmente valgono le seguenti norme internazionali e nazionali:
- EN 60127, parte 1-6
- VDE 0820, parte 1-6
- UL 248-14
- UL 512
- CSA Standard C 22.3 No 248.14
Caratteristiche generali
Terminologia
La tensione nominale dei fusibili deve essere al minimo uguale o maggiore di quella dell’apparecchiatura che deve essere protetta dal  fusibile. L’utilizzo dei fusibili con tensioni inferiori a quella nominale è senz’altro possibile. Se la tensione di lavoro però è molto bassa occorre tenere in considerazione la resistenza interna del fusibile. (Caduta di tensione). La corrente nominale del fusibile deve corrispondere all’incirca alla corrente di lavoro dell’ apparecchiatura da proteggere, in condizioni di lavoro normali non si dovrebbe superare la corrente nominale. Con probabili sovracorrenti all’inserimento si consiglia l’impiego di fusibili semiritardati o ritardati. La capacità di rottura nominale specifica la corrente che alla tensione nominale deve interrompere correttamente il circuito senza danneggiare il fusibile o formare archi elettrici permanenti. Occorre considerare che, anche in caso di corto circuito, la corrente non deve essere superiore alla capacità di rottura del fusibile. La caduta di tensione dei fusibili (alla corrente nominale) non deve superare i  determinati valori massimali standard.


intervento
Extrarapidi sono fusibili previsti per la protezione dei semiconduttori da cortocircuiti: diodi, Tiristori, Triacs, Quadracs. Servono inoltre per un' interruzione rapida d’apparecchi per cui un fusibile rapido è ancora troppo lento. Questi fusibili non sono normalizzati.
Rapidi
sono fusibili che vengono utilizzati per quelle apparecchiature che, all’accensione o in servizio, non formano picchi di corrente,  che, però, con elevate sovracorrenti o cortocircuiti debbano essere interrotti in brevi tempi: spesso questi componenti si utilizzano in circuiti di rete, quale protezione da corto circuiti. Semiritardati sono fusibili che vengono principalmente utilizzati in circuiti a  bassa tensione se non si devono considerare correnti transitorie elevate.
Ritardati
sono fusibili  utilizzati quando si possono presentare correnti d’inserimento elevate che si abbassano lentamente, come per es. all’avviamento di motori.Superritardati  sono fusibili che in caso di sovraccarichi elevati  si caratterizzano per una inerzia ancora maggiore rispetto ai fusibili ritardati.
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